restyling sito web,

Restyling Sito Web

Restyling sito web: i CONSIGLI da seguire.

Le condizioni contrattuali da controllare e gli ERRORI GRAVI da evitare per avere un sito che funziona, eliminando il rischio di un vero e proprio DISASTRO nel posizionamento.

Il restyling del sito web è un’occasione unica per l’azienda di rilanciare, rinnovare e ampliare le proprie strategie di comunicazione e di vendita, proprio per questo è un argomento che deve essere approfondito e sviluppato nel dettaglio con alcuni accorgimenti che eviteranno ai non addetti ai lavori, veri e propri disastri.


Capita sempre nella vita di un imprenditore che prima o poi si trovi di fronte a un problema come questo:

“Il sito è vecchio, non funziona più, devo chiamare subito qualcuno e farlo rifare!”

restyling del sito web,

Tuttavia sappiamo che la fretta, soprattutto quando si tratta di piani di strategia aziendale validi nel lungo periodo, non ha mai portato da nessuna parte, se non al rischio di vedere annullati e non ricompensati i propri sforzi nel giro di pochi mesi o, nel peggiore dei casi, di compiere dei veri e propri disastri poi difficilmente riparabili.

Restyling Sito Web: I Consigli da Seguire per Evitare Disastri! #seo #website #webmarketing Condividi il Tweet

Di solito capita che, preso dall’ansia e dalla fretta di dover rifare il sito, l’imprenditore pensa solo di dover mettere mano all’aspetto grafico, a un aggiornamento del catalogo prodotti e dei contenuti senza badare al resto, così facendo però tralascia altri aspetti davvero importanti che invece non dovrebbero mai e poi mai essere dimenticati.

Qui di seguito ho quindi deciso di elencarti, passo dopo passo, i vari elementi che è giusto analizzare e ciò che è giusto fare prima e durante il restyling del proprio sito web, spiegandoti nel dettaglio quali sono gli errori da evitare, ponendo anche particolare attenzione a certe clausole contrattuali che se conosciute in anticipo, sapranno evitarti brutte sorprese.

COSA ANALIZZARE

  1. I TUOI CONCORRENTI

Hai visto il sito web del tuo concorrente, ne sei rimasto affascinato e vorresti che il tuo fosse uguale al suo, oppure non te ne frega un fico secco dei tuoi competitors e anzi il fatto di dover controllare il loro sito magari ti innervosisce pure, perché vuoi e da sempre hai fatto di tutto per essere differente senza farti influenzare? Sai che c’è? In ogni caso stai sbagliando…

Qui non si sta parlando di una competizione tra chi tra te e il tuo concorrente ha il sito più figo e tantomeno ti sto dicendo di copiare qualcosa che tuo non è. Non devi mai perdere di vista il tuo obiettivo finale: quello di riuscire, alla fine del tuo restyling, ad avere un sito che sia funzionale per i tuoi clienti e ringiovanito di almeno 10 anni!

Quindi tieni le orecchie bene aperte, in fondo c’è sempre e solo una cosa da cui devi partire se vuoi che il tuo progetto di restyling abbia successo: ANALIZZARE I SITI DELLA CONCORRENZA e farlo nel modo più corretto possibile! Se infatti vuoi che il tuo diventi un sito di tutto rispetto devi mettertela via e iniziare a fare una serie di analisi. Quindi prendi carta e penna e inizia a porti le giuste domande:

  • Sto analizzando i competitor GIUSTI?

Ricordati sempre che stai lavorando ad un progetto di web marketing, quindi se stai pensando ai concorrenti storici della tua azienda, sappi che sbagli approccio! Perché? Perché devi prima controllare come sono messi online! Se poi vedi che il loro sito è dell’età della pietra, il catalogo non è aggiornato e magari nel footer manca pure ragione sociale e indirizzo mail, beh fattela qualche domanda! Forse è il caso che inizi a cercare altri concorrenti da cui prendere spunto…che ne dici?....magari cerca di focalizzarti su quelli messi un po’ meglio sui motori di ricerca…. Prova a cercare su Google per parole-chiave del tuo settore i siti meglio posizionati, sono proprio quelli i concorrenti GIUSTI che dovrai analizzare!

  • Quel sito posizionato in prima pagina di Google ha qualcosa in più del mio?

Analizza bene sezioni, grafica, contenuti, lingue del sito del tuo concorrente… ha qualcosa che il tuo non ha e che potrebbe migliorare nettamente l’esperienza di navigazione ai tuoi clienti? Prendi spunto e fai un elenco per poi decidere quali elementi riportare sul tuo sito.

  • Manca qualcosa a quel sito che vorrei il mio invece avesse?

Ora che hai elencato le sezioni che vorresti aggiungere, impegnati a cercare gli elementi che al sito del tuo competitor mancano. Il tuo nuovo sito infatti dovrà FARE LA DIFFERENZA, non è sempre facile farla, lo so, ma almeno provaci…

  • Quali sono i miei CONCORRENTI LATERALI?

Mettiamo il caso tu sia un ristoratore di Vicenza, se vuoi avviare una buona analisi della concorrenza sappi che non ti basterà cercare tra i siti di tutti i ristoratori della tua città, impara ad allargare le tue vedute, esci dalla tua zona circoscritta e soprattutto sappi che non sarebbe male dare una controllatina anche ai siti di aziende il cui settore è leggermente diverso dal tuo, ma il mercato a cui si riferiscono è più o meno lo stesso. Nel caso specifico infatti, dare un occhio ai siti delle pasticcerie più rinomate d’Europa, i tuoi concorrenti laterali, non sarebbe per niente male.

Quel sito posizionato in prima pagina di Google ha qualcosa in più del mio? #webdesign… Condividi il Tweet

2. I TUOI CLIENTI

Ora che hai finalmente completato l’analisi dei tuoi concorrenti, è venuto il momento focalizzarti su ciò che vogliono i tuoi clienti: il sito certo è tuo, ma deve per prima cosa piacere a loro e soddisfare i loro bisogni! Prima di tutto anche qui ti propongo di rispondere a queste semplici domande:

  • Chi sono i miei clienti?
  • C’è qualche problema che posso risolvergli?
  • Perché dovrebbero comprare da me e non dal mio concorrente?
  • Il mio sito rispecchia la domanda consapevole dei miei consumatori?
  • E quella latente?
  • Il mio sito è intuitivo e facile da navigare?
  • E’ visibile su Google?

Quando dico che il sito deve piacere ai tuoi UTENTI e non tanto a te, voglio farti un esempio: qualche mese fa parlavo con un imprenditore proprietario di una azienda di consulenza per il risparmio energetico. Nel discutere di quali sezioni voleva includere nel proprio sito, mi raccontava che voleva descrivere nel dettaglio i servizi proposti, le certificazioni ottenute (importanti nello specifico settore), più tutta una serie di altre sezioni utili a descrivere azienda e servizi proposti.

Mentre parlavo con lui m’è però sorto un dubbio, e gli ho posto questa domanda:

Ma i tuoi clienti ti contattano per quale motivo? Hanno bisogno di voi per raggiungere quale scopo?

Risposta:

Il risultato che gli portiamo è abbattere i consumi energetici.

E quindi cosa bisogna fare nel sito? A quali informazioni bisogna dare SUBITO risalto?

Ad esempio ad una sezione dei casi di SUCCESSO nella quale elencare il numero maggiore possibile di servizi svolti per i propri clienti indicando i RISULTATI OTTENUTI IN TERMINI DI RISPARMIO ENERGETICO.

Il cliente ha accettato di seguire il mio consiglio.

Scommettiamo che quella sarà la sezione più navigata del sito?

Il mio sito rispecchia la domanda consapevole dei miei consumatori? #sem #serp Condividi il Tweet

3. IL TUO VECCHIO SITO

Per programmare un buon restyling del sito web c’è un’altra cosa che devi analizzare: IL TUO VECCHIO SITO! Considera le pagine che hanno convertito di più, quelle che ti hanno portato più contatti e quelle che hanno portato a un maggior numero di visite: che caratteristiche hanno? Cerca di capire quali sono gli elementi più efficaci e mantienili anche su quello che sarà il tuo nuovo sito.

Poi considera invece le pagine che hanno convertito di meno e quelle con una più alta frequenza di rimbalzo: sono davvero utili oppure possono anche essere eliminate o sostituite con altre che apporterebbero un valore aggiunto?

DA FARE

  1. CONTROLLA LE IMMAGINI e LA GRAFICA

Il punto è questo, che se da anni i tuoi clienti si sono abituati alla vecchia grafica del sito internet, al tuo logo e ai colori che rimandano alla tua azienda, è inutile cambiare drasticamente il design e la grafica del tuo nuovo sito: faresti solo dei danni, i tuoi clienti devono essere in grado di riconoscere l’azienda a cui si sono da sempre affidati.

Altro aspetto essenziale per il tuo nuovo sito sarà quello di avere delle immagini, delle foto decenti! Sia che la tua azienda venda quadri o macchine confezionatrici, evita per favore di riempire il tuo sito con delle vecchie foto sgranate, anni 80 style! Metà della grafica sono le immagini a farla! Quindi… te lo dico col cuore: CONTATTA UN FOTOGRAFO PROFESSIONISTA!

  1. CONTROLLA I TESTI e I CONTENUTI

Se le foto devi svecchiarle è normale che anche i contenuti poi non dovranno restare gli stessi di 10 anni fa! Aggiornali con cura! Sarà un lavoro impegnativo e magari a tratti noioso, ma solo così i tuoi clienti potranno essere soddisfatti e premieranno il tuo impegno! Oltre infatti ad aggiornare il catalogo prodotto e le informazioni che dai loro, abituati a PENSARE CON LA TESTA DEL TUO CLIENTE! Tu le cose le sai! Lui no! Quindi pensaci: di che informazioni avrebbe bisogno? quali sono le domande che ti vengono costantemente rivolte? Sul tuo sito i tuoi clienti possono trovare le risposte alle loro richieste?

Voglio anche darti una NOTIZIONA: I tuoi TESTI si DEVONO LEGGERE! Quindi quella GRANDE IDEA che ti è venuta (a te o al tuo grafico) di usare un font grigio su sfondo color topo TOGLITELA DALLA TESTA! Farai venire un’emicrania a quei poveri cristi che capiteranno sul tuo sito!

Sfondo bianco, testo nero, font semplice: queste sono le uniche parole-chiave che devi tenere a mente. Non serve altro… 

  1. RICORDATI DELLE CALL TO ACTION

Per chi ancora non lo sapesse la CALL TO ACTION è quell’elemento con il quale chiedi a un tuo utente di compiere un’azione sul tuo sito, azione come per esempio iscriversi alla newsletter, richiedere un preventivo o un’informazione, scaricare una determinata risorsa, visitare un’altra sezione del menù. Quindi anziché avere un unico form di contatti generico, fai in modo di inserire diverse call to action che rimandino ad azioni specifiche e se possibile fallo su tutte le pagine del tuo sito.

Restyling Sito Web: Controlla immagini, testi, contenuti, CTA. #content #seocontent Condividi il Tweet

DA EVITARE

  1. DIMENTICARTI DEL REDIRECT 301

Se infatti, una volta aggiornate le pagine del tuo sito e i loro indirizzi, ti dimentichi di reindirizzare le vecchie URL alle nuove, sappi che perderai tutto il posizionamento fino a quel momento ottenuto. Se infatti il tuo è un sito online già da qualche anno, sicuramente avrà anche ottenuto un posizionamento da Google, il rischio sarà quindi quello di perdere tutte le visite e i contatti che generava da anni a questa parte. Il modo migliore che puoi utilizzare per controllare e organizzare i REDIRECT 301 è quello di creare un semplice foglio di excel e creare 2 colonne: nella prima inserirai i vecchi indirizzi a cui farai corrispondere, nella seconda, le nuove URL di destinazione. Solo in questo modo potrai avere un controllo diretto sui redirect. E fai attenzione quando stringi un accordo con una web agency per farti rifare il sito! Accertati che questa sappia di cosa si sta parlando se le fai presente questa configurazione e fattelo mettere per iscritto sul contratto!

  1. DIMENTICARTI DELLA MIGRAZIONE DEI METATAG

MIGRAZIONE METATAG impostare il redirect 301 sulle nuove pagine del tuo sito è cosa essenziale ma non sufficiente: devi infatti migrare anche l’ottimizzazione SEO delle vecchie pagine sulle nuove.

  1. STRAVOLGERE LE PARTI DEL SITO CHE GIA’ FUNZIONANO

Non farlo! Se vuoi evitare che il restyling del tuo sito web si tramuti in un vero e proprio DISASTRO lascia invariate le parti del tuo sito che già funzionano! Se ci sono pagine web che già portano contatti e visite perché mai dovresti stravolgerle oppure sostituirle? Inoltre cerca di mantenere intatta la struttura del tuo MENU’ di NAVIGAZIONE, l’unica cosa che puoi fare al limite è rendere ancora più intuitiva l’interfaccia diminuendo anche ad esempio il numero di click per raggiungere una determinata informazione. Se la web agency a cui ti sei rivolto ti propone di aumentare i click da 2 a 3, ti consiglio di scappare a gambe levate! Infatti come pensi di migliorare e rendere più semplice le cose ai tuoi clienti se poi questi devono percorrere un vero e proprio labirinto con annessa corsa ostacoli per raggiungere una sezione del tuo sito?

DA CONTROLLARE SUL CONTRATTO

  1. CMS

Se l’agenzia web a cui hai affidato il restyling del tuo sito ti propone nel contratto il suo preziosissimo CMS PROPRIETARIO, sei pregato di scappare e cercarne subito una che abbia la decenza di offrirti un CMS OPEN SOURCE in cui l’unico proprietario del tuo sito sarai TU e nessun altro. Stai veramente molto attento a questo dettaglio, non sono poche le agenzie che ti propongono questo tipo di truffa.

  1. MIGRAZIONE GOOLGLE ANALYTICS

 Altro importante dettaglio da non sottovalutare durante la firma di un contratto, è quello che riguarda le statistiche di Google Analytics, da sempre gratuite. Teoricamente se hai già un sito da diversi anni dovresti già averle installate, così fai attenzione nel chiedere alla tua agenzia di migrare queste statistiche sul nuovo sito per mantenere lo storico delle informazioni. Nel caso invece in cui tu non le avessi già, la prima cosa da fare sarà chiedere all'agenzia a cui ti sei affidato di fartele installare immediatamente, per monitorare il traffico e i cambiamenti che avverranno con la messa online del nuovo sito.

E questo più o meno è tutto, spero di essere stato chiaro e di averti dato informazioni utili per il restyling del tuo sito web. Alla prossima!

Gianpaolo Antonante


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About The Author

Rinaldo Panucci

Per tanti anni mi sono occupato di comunicazione aziendale con varie forme di pubblicità, ora voglio utilizzare bene le risorse web per aiutare PMI e Professionisti a farsi trovare in internet e, soprattutto, farsi scegliere. Ci riuscirò? Con il tuo aiuto SI.

Il tuo commento è molto gradito

1 Comment

  • Fabio

    Reply Reply 24 novembre 2016

    Ottimo articolo,tutte le fasi sono importanti , ma sempre particolare attenzione , al fine di migliorare le conversioni alla progettazione grafica delbrestyling.

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